maniaci

spazio dedicato ai maniaci, perchè i maniaci sono gli unici ad avere qualcosa in cui credere.



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CHI SONO

Utente: maniaci
Nome: Emanuele Remoto
Giornalista musicale esperto di comunicazione radiofonica. Autore radiotelevisivo. Radio Development

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giovedì, 28 maggio 2009

franceschini anche tu?

Franceschini perchè cadi in questi trappole? Anch'io ti direi come ti permetti e lo sai pure che ha una squadra di figli legittimi e uno sproposito di illegittimi, i primi lo difendono a spada tratta e ci mancherebbe anche altro, anche se fosse un bruto, porco e scoreggione. Gli lascia un impero! Te ne sei accorto Franceschini che il prossimo passo di Piersilvio è entrare in politica? No vero? Farai anche tu il mea culpa come Violante tra 15 anni, dirai non avevo capito. Non avevamo capito. Com'è che voi classe dirigente avete permesso tutto a quest'uomo e non riuscite a capire le proporzioni del suo potere? Perchè poi ci tocca sentire da D'alema che non ha fatto molto, Come si permette di dire una scemenza più grande? O è scemo, allora va bene, poveraccio lo si compatisce ma toglietelo dai cogli oni, oppure veramente non s'è reso conto che è sparita una classe politica e quel pensiero, cosa ben più grave..., conseguenza di quando ha fatto Silvio, e faranno i suoi figli. Come ha fatto a dire "voi fareste educare i vostri figli da Berlusconi?", non si è reso conto che già lo sta facendo da anni con la sua televisione e giornali? Ma proprio non ce n'è uno di sveglio nel centro centro centro sinistra?

martedì, 26 maggio 2009

è la pioggia che va...

Com'è che osno le 3 e 50 e non riesco a dormire? Eppur emi dovrei sforzare a farlo, domani è una lunga giornata a leccare i pavimenti, come dice Agosti il poeta. Dovrei essere in forma e invece. Distrutto dal caldo, con tutte le finestre aperte che anche se entrano gli zingari, rumeni regolari e stanziali, albanesi, marocchini, o delinquenti indigeni, poco m'importa. Mi devo decidere a comprare un condizionatore, non è più possibile lottare col caldo ogni anno. L'altra sera ho avuto un flash back meraviglioso, ero in dormiveglia cotto dal caldo e sentivo il bleeen blennn del passaggio a livello che s'abbassava, nel silenzio sentivo rumori provenire da chilometri di distanza, poi sono passati due treni, merci, lunghissimi e interminabili. In quel momento ho pensato di essere bambino nel mio letto a casa dei miei. I suoni erano gli stessi. Per un attimo ho aperto gli occhi felice. Poi ho realizzato che sono passati 25 anni e non ho ancora il condizionatore. Cazzo.

postato da: maniaci alle ore 02:55 | link | commenti
categorie: racconti, diario, tempo perso
sabato, 16 maggio 2009

bello, sono vivo, sono tornato!

Incredibile, non ricordo il pin del mio telefono, non ricordo il codice del mio bancomat, eppure, sono riuscito dopo anni di distanza, ad entrare in questo vecchio blog che non frequento più! La cosa bella è che ci sono tornato per caso, stavo digitando Burroughs ed è apparso questo blog tra le voci di google, ed è entrata la prima pass che mi è venuta in mente... sono vivo. Eccomi:)

postato da: maniaci alle ore 00:00 | link | commenti
categorie: diario, attualità
lunedì, 25 giugno 2007

oggi è mercoledì ma gli ogm vi hanno corroso i fusibili

Quindi tutte le mattine siete aperti? Mi ricordo che gliel’ho chiesto e mi ha risposto si, si tutte, tranne il mercoledì pomeriggio. Tanto che ho pensato ok, tanto è pomeriggio e non lo scrivo neanche che il mercoledì l’ufficio dell’acqua e rifiuti resta chiuso. Non l’ho scritto ma me lo ricordo. Stamattina mi sono svegliato sul divano un’ora prima del solito, deciso ad essere il primo a portare la marca da bollo per riattivare l’allacciamento per l’acqua, non mi manca nulla, ho i dati catastali e riesco a dire sorridendo: vorrei l’acqua nella mia nuova casa. Mezzo addormentato arrivo davanti agli uffici ancora chiusi e vedo il cartello con scritto chiuso tutto il martedì e il mercoledì pomeriggio, il mercoledì si sapeva ma il martedì mi sembrava una novità. Tanto è mercoledì oggi ho pensato. Mi sono messo seduto sotto un alberello con quell’espressione tipica dei vecchietti sulle panchine, sguardo perso al vuoto con mille pensieri sovrapposti. Avevo anche gli occhiali da sole ma li tenevo sulla testa pelata, quindi dovevo essere uno spettacolo. Dopo un quarto d’ora fermo immobile a fissare il vuoto, con in mente questo ordine di pensieri:

1. inizia il rototom sunsplash

2. ho ancora male ai muscoli dopo aver ridipinto la vasca

3. la vasca

4. che stufa a pellet compro?

5. mi daranno mai i soldi che avanzo?

6. croissant caldo alla marmellata

A questo punto sento una voce che dice: giovine!? oh, giovine?! Io mi giro e cancello i pensieri ancora appannati sul mio orizzonte, un tizio mi dice che posso stare anche tutto il giorno ad aspettare ma che oggi resterà chiuso tutto il giorno. Oggi? Ma com’è possibile? Oggi è mercoledì, ne sono sicuro!


postato da: maniaci alle ore 13:43 | link | commenti (1)
categorie: diario
venerdì, 20 aprile 2007

quanto costano?

costicineOgni anni in questo periodo mi sento fare la stessa domanda: Willy dammi dei nomi di band che portano giovani e che costano poco.  E io che ne so! Con l'estate tutte le associazioni si buttano a fare le feste estive che devono catalizzare l'attenzione del publico e possibilmente della stampa, per avere risalto e spazio per poter comunicare le loro iniziative. Il problema resta sempre lo stesso, portare gente e trovare band capaci senza spendere follie. Questo è il dramma. Con la moria della vendita di ciddì ormai non ci sono più musicistiche vengono via con poco, è comprensibile ed è inutile lamentarsi.  L'altro problema è che la gente si muove in branchi per ascoltare sempre quei quattro nomi, per questo tutti i festival estivi hanno gli stessi nomi. Suggerimenti? Ricordate però che devono portare tanta gente e costare poco:)

postato da: maniaci alle ore 11:11 | link | commenti
categorie: musica, vita, attualità, willy
lunedì, 16 aprile 2007

Saturno Contro Le Fate Ignoranti



_Ieri sera, cinema Corso, spettacolo ore 20.00, sala…ci saranno state una ventina di persone, film : Saturno Contro. Premetto che ho accompagnato una mia a mica, innamorata del film Le fate ignoranti , che io ho visto in videocassetta per la prima volta martedì sera. Inoltre lei è fermamente oppositrice dei tradimenti, a parte non concepirli, non tenta neanche di capire cosa ci possa essere dietro, non gli interessano i “perché”, e non riesce quasi a parlarne. Io, non sono una che condanna. Ma gli piace Ozpetec. Bho!!!! E’un po’ triste uscire da un film così, e non ne poter quasi parlare. Cast, solito, tutta gente italiana da fiction….cosa che mi lascia un po’ perplessa, non sono abituata a guardare le fiction italiane, a parte Un Posto al Sole, e quasi scoppio a ridere quando esce uno dei protagonisti di questa Soap... Ah, a sorpresa c’è anche Ambra Angiolini, ricordi?? Non è la Rai, attuale moglie di Renga. E devo dire che mi è piaciuta, fa la parte di una singol, carina, un po’ drogata “tutto fuorchè eroina”, che si considera sfigata, adora gli oroscopi, ma il suo fa schifo, ha sempre Saturno Contro… Comunque. La trama è semplice, gruppo di amici, una decina di persone, di cui, due coppie sposate, una coppia gay, tre singol … La voce narrante è di uno dei due ragazzi gay, Lorenzo, che a metà film, durante una delle festicciole-cenette fra loro amici, viene colpito da un ictus, e dopo una settimana muore. La vicenda ruota intorno a lui. Il film tratta TUTTI i meccanismi interpersonali di coppia e amicizia e genitori-figli. C’è la coppia Accorsi-Buy, sposata con due figli un po’ trascurati dai genitori, lui banchiere lei psicologa, quasi non si parlano, lui ha l’amante (donna). E quando la cosa viene fuori, perché Lui lo dice alla moglie per….paura che lo venga a sapere da qualcun altro, lui si lamenta con un amico che “in fondo hanno sempre condiviso tutto, che lui non è solo un marito, è anche un uomo, e a quell’uomo è successa questa cosa (si è trovato un’altra), quindi perché non possono condividere anche questo? E lei ad una cena davanti a tutti gli amici comincia a raccontare che una volta era venuto un ricercatore in ospedale dal belgio, per un periodo, lei lo aveva anche invitato a cenare a casa, infatti anche il marito se lo ricorda, e lei confessa che gli piaceva tanto, lui replica che non sen’era accorto, e lei, “certo che non te n’eri accorto, non se n’era accorto neanche lui, figurati se lo facevo vedere?!”, e poi continua dicendo che una volta tornato in belgio lui le aveva mandato una mail dicendole di raggiungerla in belgio con la scusa di uno scambio culturale. Ma lei naturalmente non ci è andata perché “per la famiglia, perché altrimenti non sarebbe più stata la moglie perfetta che non aveva bisogno di nient’altro”. Già mi stà antipatica come attrice, figurati quando ha detto questa frase!!!! Ah, ad un certo punto le due donne moglie-amante, si incontrano, e si presentano anche , quasi come se fossero due vecchie amiche...in fondo hanno MOLTO in comune, oltre a dividere lo stesso uomo. Bionde, stessa età quasi, due figli ognuna….. C’è la coppia gay, vivono insieme, e tra la cerchia di amici c’è anche il precedente fidanzato di uno dei due (quello che non muore). Innamoratissimi, e qui se aprono due temi : le coppie di fatto, e il dolore per la perdita della persona amata. I genitori di Lorenzo (il morto) arrivano a roma quando lui è ancora in ospedale. Lei è la sua matrigna, il padre invece, quando il figlio gli aveva detto di essere omosessuale, diciamo che ci era rimasto un po’ male, così Lorenzo era andato via di casa. Così erada un bel po’ che non si vedevano. Quindi, i genitori arrivano a roma, e il padre, cerca di capire come viveva il figlio. E alla fine rispetta la sua scelta e lo fa cremare e lasci ale ceneri al suo compagno e ai suoi amici, ma prima di arrivare a questa decisione, c’era la prospettiva che lo volesse trasferire verso casa sia per provare altre cure, o addirittura di farlo seppellire vicino alla madre. E qui son uscite alcune “frasi fatte” del tipo “noi siamo solo i suoi amici, e tu vivevi solo con lui, se il padre vuole così, tu non ci puoi proprio fare niente” . Ma il ragazzo dell’obitorio, quando è il momento dell’ultimo saluto, prima della cremazione, esce e vede il gruppetto di amici, li guarda e chiede “voi siete la sua famiglia?” e li fa entrare tutti, con anche i suoi genitori….tutti insieme a piangere….. Queste frasette buttate lì……questo film ne è pieno…. Comunque belle inquadrature, musiche e silenzi…. Poi ci sono alcune dinamiche di amicizia……per esempio, nei momenti di tensione emotiva ti sfoghi sparando a zero con frasi pungenti e offensive che riguardano la persona che ti sta ascoltando, che in quanto amico e confidente, sopporta e capisce che è solo uno sfogo perchè stai male ed è più facile prendersela con gli altri che con sé stessi, dicendogli tutte quelle cattiverie, e passato il momento tutto è come prima…


postato da: maniaci alle ore 15:35 | link | commenti
categorie: cinema, ozpetek, le fate ignoranti, saturno contro
martedì, 28 novembre 2006

Siamo tornati.

Piano americano,
e sfioro il tavolo con una mano.
Pomeriggio strano,
e un desiderio che e' fuggito lontano.
Polvere, gran confusione, un grigio salone
in quale direzione io caccero' la
polvere dai miei pensieri? E quanti misteri
coi pochi poteri
che la mia condizione mi dà .
Aria un po' viziata,
quella finestra andrebbe spalancata.
Tela rovinata,
e la cornice à© tutta consumata.
Polvere, troppi ricordi, à© meglio esser sordi
e forse à© già tardi per togliere
la polvere dagli ingranaggi,
dai volti dei saggi
coi pochi vantaggi che la mia condizione mi dà .
Non mi cercare, che non mi riconoscerai
Non mi cercare, che non mi riconoscerai
Non mi cercare, che non mi riconoscerai
Non mi cercare, che non mi riconoscerai
Non mi cercare, che non mi riconoscerai
Non mi cercare, che non mi riconoscerai
Non mi cercare, che non mi riconoscerai


postato da: maniaci alle ore 18:17 | link | commenti (3)
categorie:
sabato, 18 novembre 2006

blog chiuso per mancanza di tempo....

postato da: maniaci alle ore 11:50 | link | commenti (2)
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giovedì, 26 ottobre 2006

intervista a Giulio Estremo Casale

Oggi nel quasi network di popolare ho intervistato Giulio voce degli Estra. Se vuoi  ascoltarla, eccola qua.


postato da: maniaci alle ore 17:25 | link | commenti (1)
categorie: musica, giulio casale
mercoledì, 18 ottobre 2006

diario

Esco dallo studio, al termine della trasmissione in (quasi) network nazionale e mi arrivano le telefonate dei direttori delle varie radio collegate con "l'eco della palude". La prima mi dice che la musica va bene ma gli argomenti no, la seconda è dell'avviso opposto, buoni i contenuti ma la musica proprio non ci siamo. Fortuna che non ascolto mai nessuno, altrimenti mi prenderebbe un pò di depressione e scoramento. Abbiamo ancora dei ciddì da regalare, dei Libra e Marcho's, se qualcuno li volesse basta mandare una mail e glielo spediremo volentieri, grazie alla Macaco Records che ce li mette a disposizione. Avevamo anche dei biglietti da dare in regalo per il concerto dei JET ma il cantante ha preso una laringite e le date della tournè italiana sono saltate. Sto ancora aspettando che Carlotta si decida a scrivere qualcosa ma è indaffarata, da quando le hanno dato l'aumento se la tira un poco...

postato da: maniaci alle ore 15:10 | link | commenti (1)
categorie: musica, recensioni, diario, linea77, maniaci
martedì, 10 ottobre 2006

cambio della guardia, ora ci sono io a gestire il blog, se no willy strippa e si lamenta che non più ha tempo per fare le cose che lo interessano maggiormente, tipo guardare i griffin sdraiato sul divano...


postato da: maniaci alle ore 18:07 | link | commenti (1)
categorie: diario, carlotta
lunedì, 09 ottobre 2006

attenzione comunicato

Amici, compagni, fratelli, moderati e anche conservatori reazionari,
vi comunico che da lunedì prossimo inizierò la fascia in nazionale-popolare, dalle 14 alle 15,30.
la dirigenza lamenta la mancanza di un pubblico giovane, per questo miei cari lo comunico a voi, sicuro che abbasserete l'età media dell'ascoltatore.
presenteremo i lavori di Dade dei Linea 77 alle prese con un disco tutto suo (con partecipazioni speciali come caparezza, samuel, etc), il nuovo di Federico Sirianni, etc.
parleremo della festa del cinema de roma con inviati sul posto.
parleremo del Mei con dotti, medici e sapienti (seduti attorno al capezzale di un malato molto grave...cit.)
la programmazione musicale sarà orientata verso il rock e i suoi derivati, per noi giovani con i bluejeans.
diffondete secondo norma di legge.
bacieabbracci.
willy

postato da: maniaci alle ore 15:51 | link | commenti
categorie: musica, recensioni, politica, cinema, radio, attualità, linea77, maniaci
mercoledì, 04 ottobre 2006

NOVITA' DISCOGRAFICHE:

 Sono usciti molti dischi nuovi, a cominciare dai Rapture con l’album "Pieces of the People We Love" a tre anni di distanza dall'album Echoes che contiene quel pezzo favoloso "House Of Jealous Lovers". Per farsi riconoscere fin dal primo ascolto, i richiami del singolo "Get Myself Into It" riportano alle sonorita nuiorkesi, un quattro quarti con riff di chitarre che portano il nome della band da quanto sono riconoscibili.  Sono usciti col nuovo anche i Kasabian con "Empire" non ripetono l'immediata fascinazione del loro precedente lavoro, sembra che cerchino invece un percorso più solido rispetto al singolone radiofonico. Giovani ma raptureestremamente validi e prolifici gli Artic Monkeys con "Fake Tales of San Francisco" vincono il Mercury Music Prize. Sono tornati i Jet con Hold On che arriveranno con il live al New Age il 20 ottobre. Che dire dei nuovi Led Zeppelin misto Deep Purple? Si chiamano  Wolfmother, ed è vero che sembra di riascoltare l'hard rock dei ruggenti anni, in cui il sacro fuoco pulsava nelle vene, però lo fanno gran bene e  Woman è strepitosa. Segnalati i Plutomatic che con Raoul Ep si sono messi in bella mostra. I The Raconteurs sono ancora in alta rotazione, qualcuno maligna dicendo che c'è solo un brano bello nel ciddì, si certo sarà, però è un capolavoro!:) Aloha!

martedì, 03 ottobre 2006

bestiale

6dunque ho preso le crocchette per miuky e il prosciutto per me. ok c'è tutto. alle volte vorrei fare cambio e assaggiare il mangime per la mia gatta, mangia solo quel tipo e rifiuta ogni tipo d'altro alimento. deve essere veramente buono e poi è comodo avere un barattolo da aprire con il pranzo pronto. senza far bollire l'acqua o accendere il forno. un bel piatto di crocchette al tacchino e riso, il giorno dopo pollo.
mio nipote ha 4 anni e avrebbe bisogno di uno psicologo, a scuola le maestre sono disperate. ieri ha tirato un sasso a una sua compagna, le maestre l'hanno ripreso e lui per punirsi ha preso un altro sasso da terra e se l'è sbattuto in testa urlando voglio morire, voglio morire. poi si è messo la terra in bocca continuando a urlare coi lacrimoni che gli scendevano. è uno dei miei nipoti preferiti però quando è agitato lo passo volentieri in consegna a sua madre, mia sorella. disegna benissimo, sia nel tratto con una buona verosimiglianza e proporzione, sia nei colori e accostamento. spero che la prossima volta che lo rimproverano non si tagli un orecchio.

postato da: maniaci alle ore 15:41 | link | commenti (1)
categorie: vita, diario, life
mercoledì, 27 settembre 2006

sono stufo

miukigenerale e gentiluomo in veneto:

http://www.youtube.com/watch?v=IR0-erK1P4c

Meledetti ferrovieri avete tutte le ragioni del mondo a scioperare, vi stanno dimezzando risorse ed energie, però vaccaboia ho corso come un ebete per prendere il treno e mi trovo la scritta CORSA SOSPESA. Altra corsa fino a casa per prendere l'auto e poi giù nel traffico, che schifo! Spero solo che la tv mostri quel film di Ken Loach che mostra la condizione delle ferrovie inglesi (erano le migliori al mondo...) con la privatizzazione, il titolo non lo ricordo... Vado a casa che sono distrutto e mi tocca tutta la coda mestre - treviso. Macchinista ferroviere metti l'olio nei stantuffi di risaie siamo stuffi a casa nostra vogliamo andar... ve la ricordate?


postato da: maniaci alle ore 18:48 | link | commenti (5)
categorie: politica, vita, diario, attualità
martedì, 26 settembre 2006

via anelli

Ancora con 'sto muro? maddai che palle, mi stupisco di come 'sta cosa stia facendo tanto parlare. Si chiama riqualificazione urbana nel gergo di architetti-urbanisti, significa buttare giù e ricostruire appartamenti fichi. togli la fetta di miseria e ci metti uno strato sociale che non avendo trovato posto in centro, si inserisce in quella porzione che fino a ieri era periferia e che ora diventa comoda con posto auto a 2 passi dal centro in bici. Il problema non si risolve, lo si sposta di qualche metro.
è sempre andata così, anche a parigi con belleville e il quartiere di malaussene cribbio.
ancora a rompere i cioppi tirando sassi? cosa serve? il centro delle città è una miniera di diamanti, questo lo diceva Le Corbusier qualche anno fa. Lo So che è schifoso come concetto, che se appartieni all'altra parte sei fuori e finisci nelle banlieue, ci sarebbero alternative ideali (nuova carta di atene 2003) con  modelli perfettamente funzionanti da copiare, ma se pensi che le rotonde al posto dei semafori sono arrivate solo ora in italia... l'integrazione è un processo culturale lungo e non basta fare una manifestazione in 4 gatti con la speranza di occupare un appartamento. per questo sono sceso in campo, il mio movimento si propone di istituire una progettualità mutuata dai paesi bassi, il nostro motto è: LOTTA DURA PER UNA MAGGIORE CUBATURA!


postato da: maniaci alle ore 13:17 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, politica, vita, diario, attualità, tempo perso, via anelli
lunedì, 25 settembre 2006

Report!

Marcello è arrivato puntuale con le pizze, Sara invece si è fatta attendere e le pizze sono diventate dure che tutti abbiamo lasciato la cornice. Abbiamo organizzato la serata 11/09/01 con la controinchiesta mandata in onda su Report. Mentana l'11 ha mostrato qualcosa su Matrix e il giorno dopo Cicchitto o un altro genio di sforzitalia ha detto che questo è un regime, in una democrazia questo non sarebbe successo. E' paradossale ma guardando all'america (se si vuole prendere l'america come esempio di democrazia...) Cichita ha ragione, la controinchiesta è un argomento tabù, ostacolato in ogni modo, eppure i fatti sconcertanti che appassionerebbero i teledipendenti di Verissimo ci sono tutti. La terza torre che crolla da sola e il terzo aereo che non arriva, facile immaginare che nel piano era prevista un'altra collisione. Il pentagono e l'aereo fantasma che fa un buco microscopico e non lascia tracce. Seduti sul divano non abbiamo fiatato fino alla fine di Report, poi abbiamo fatto l'elenco delle cose non trattate dalla trasmissione, per affrontare tutti gli argomenti dubbi non basterebbe una nottata. E' incredibile pensare che per l'affare telecom in italia si è rischiato la crisi di governo e in america per la truffa del secolo nessuno si è scomposto. Ma l'indignazione che fine ha fatto? Il bipolarismo all'americana è ancora modello di democrazia? Mi piace farmi domande inutili.

vedi: http://www.voltairenet.org/mot37.html?lang=fr


postato da: maniaci alle ore 15:03 | link | commenti
categorie: politica, vita, diario
venerdì, 22 settembre 2006

fanculo

Oggi mi sono svegliato di buon ora, deciso a comprare il ciddì dei Built To Spill che ho sentito in un negozio di dischi a Parigi, suona bene e mentre mi aggiravo per gli scaffali con i 3 ciddì che mi potevo permettere pensavo ora quando torno a casa lo devo comprare subito. Sono tornato e il motore della polo mi ha lasciato a piedi, per rifarlo mi sono giocato i ciddì di un anno. Però oggi avevo l'ultima trasmissione in nazionale e uno strappo alla regola potevo giustificarlo. Alle otto e mezza senza colazione ero davanti IMG_0377alla vetrina del negozio più fornito della cittadina, sulla porta il cartello dice nove e mezza. Per mezz'ora guardo la vetrina e alle nove arriva l'arrogante bottegaio che apre la porta, io faccio per seguirlo ma lui mette la mano aperta per fermarmi con la forza del pensiero e aggiunge che apre alle nove e mezza. Non dico niente perchè non avevo ancora fatto colazione ma dal basso mi sale un faffanculo stronzo. Faccio colazione e torno ad orario prestabilito, cerco il mio ciddì preferito e non trovandolo glielo chiedo. Come si scrive mi chiede, B U I L T T O S P I L L dico, il nuovo preciso, lui guardando il monitor dice che non è nuovo che è di Aprile. Ok, è quello, ce l'hai? No. Il vaffanculo è ancora lì, serrato nello stomaco. Col caffè se ne sta al caldo.

Alla fine ho preso gli Yo La Tengo


postato da: maniaci alle ore 16:05 | link | commenti (3)
categorie: musica, vita, diario, life, maniaci, built to spill
martedì, 19 settembre 2006

perchè coglionano sempre me?

ioporto la macchina dal meccanico e mi torna che funiona peggio di prima, la porto indietro pensando mica farà storie? impossibile, prima andava adesso no, vedi un pò tu. invece mi dice che lui non c'entra niente e che quello è un altro problema, si che però non c'era prima che me la vivisezionasse. con la vespa hanno superato se stessi, l'ho portata per cambiare la marmitta e poi non andava più in moto. cosa c'entro io? mi ha detto lui. e io? cosa c'entro io? gli ho detto, prima andava, te l'ho portata che scoreggiava un tantino forte però è arrivata con le sue ruotine, ora non parte neppure. cosa c'entro io, si vede che è vecchia, mi ha detto. beh certo, ci vuole un meccanico per vedere che un et3 è vecchio, certo. tante grazie. mondo cane.


postato da: maniaci alle ore 17:50 | link | commenti (4)
categorie: vita, diario, life, tempo perso
sabato, 16 settembre 2006

super elastic bubble plastic

super elasticDue album ed una crescita esponenziale, evidenziata da numerosi concerti in cui si manifesta con sana immediatezza tutta la loro irruenza sonora. Sono i Super Elastic Bubble Plastic, formazione con un posto ormai consolidato nella scena italiana, senza alcun bisogno di etichette o troppi paragoni. A seguito del recente “Small Rooms” siamo andati a conoscerli meglio, approfittando della disponibilità del batterista Alessio. Ascolta qua l'intervista di Willy

postato da: maniaci alle ore 11:35 | link | commenti (2)
categorie: musica, maniaci, willy, sebp
venerdì, 15 settembre 2006

tivvù

elettrosmogieri sono stato a sanmarino per provare a vedere se trovavo un lavoro e ci sono riuscito, certo che avevo un appuntamento con professionista della comunicazione che strizzava l'occhio e faceva ok col pollice. sorrisi. i sorrisi sono eloquenti e restano impressi. io non ti voglio convincere - mi ha ripetuto 40 volte - ma persuadere. altra frase che resta e colpisce l'indole dei deboli disoccupati. mi ha persuaso? assolutamente no, però ho gran bisogno di soldi e venderei anche cd masterizzati lungo il corso il sabato pomeriggio per pagare i danni della testa rifatta della mia polo che pur essendo tedesca si è fusa lo stesso. tornerò deluso dalle italiane che almeno lapo ringrazia. tornato a casa dopo il viaggio all'estero, rimugino sul paese della libertà, così sta scritto alla frontiera e, alle loro tasse, pagano il 6 per cento contro il 41 che pago io giornalista sfigatissimo. il 6 per cento? la storia di san marino e della loro resistenza mi ha fatto sorridere quando da bambino idiota sono stato con la mia classe a vedere l'italia in miniatura e il castello, erano anni traballanti e il paese della libertà ha tirato fuori i cannoni e il carroarmato e l'italia ha detto: Il carroarmato? allora non si fa nulla e si è cacata sotto. loro sono liberi col 6 e noi col 40. perfetto. a casa ho acceso la tivvù per vedere il ritorno di santoro che avrei votato se fosse stato sul mio collegio, ho pensato ma te pensa questo, poteva fare il parlamentare invece di sta trasmissione del cazzo? cioè magari dava pure più soddisfazione, no? devono essere tutti quei riflettori che scaldano il cervello, faranno un bell'effetto. anche mia mamma va dalla parrucchiera solo per il casco sulla testa, dice che è bello. alla fine ho fatto zapping nella miseria delle 7 reti, nel vuoto ho pigiato la8 ed ho trovato il suo proprietario in veste di artista pittore con il suo critico dipendente in visibilio per lui, l'arte è romi osti ha detto. ho spento la tivvù ed ho pianto. me ne sono andato a letto a leggere le memorie di adriano. fortuna che non ho votato santoro, il mio dipendente si fa un culo così. alla facciazza dei tinti.

 


postato da: maniaci alle ore 15:44 | link | commenti
categorie: politica, vita, diario, life, tempo perso
martedì, 12 settembre 2006

santo domingo

giardini-pensiliCerto lo so, è da un pò che non faccio un lavoro serio per cui non dovrei lamentarmi, però vorrei tanto andarmene al mare o comunque in un luogo gaio e pieno di sole. Tipo nella Rep. Dominicana detta anche Santo Domingo che ne è la capitale, è tornato Daniele dal suo viaggio e ha raccontato meraviglie. E' stato anche dall'altra parte dell'isola, ad Haiti. Nella prima ci sono i turisti e quelli che sono scappati per qualche motivo, le banche non chiedono nulla e ti danno il 15% minimo d'interesse sul tuo conto appena aperto e ti dicono benvenuto. Tutti hanno due mogli che non si conoscono, la prima un pò stagionata e la seconda giovane e bella. Ad Haiti invece c'è la fame africana ereditata dai tempi della schiavitù. Non c'è turismo (salvo quello dei villaggi tipo gardaland) e quello che c'è scappa, gli hotel praticabili costano come quelli sulla costa adriatica e la mattina si fa colazione con gli spaghetti al ragù. Perchè poi? Ad Haiti il ragù come lo faranno? Daniele non l'ha assaggiato, dice che di mattina gli pareva un pò pesante. A me rimane il dubbio che mi abbia raccontato un mucchio di fregnacce, spaghetti nei bar di Haiti la mattina? Ma và...

postato da: maniaci alle ore 14:17 | link | commenti
categorie: pensieri, vita, diario, life, vacanze, tempo perso
lunedì, 11 settembre 2006

11 settembre

Mentre vedo fede piagniucolare in ricordo dell'11 settembre, lui che ha detto che una guerra è meglio di una scopata, penso a che bello dev'essere fare l'inviato di qualunque televisione nei posti con camere condizionate e cucina internazionale. Fai il pezzo con faccia curruciata, due minuti e via, a farti lo spriz coi colleghi. Cinico? Altrochè. In mezzo a tutta questa finzione mi torna in mente V per Vendetta, modesto film su una verità conclamata. Così com'è conclamata la fame che ho a quest'ora. Ho il treno che mi aspetta. Poi ho lo spriz coi colleghi.

postato da: maniaci alle ore 18:28 | link | commenti
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venerdì, 08 settembre 2006

ho visto anche zingari felici

milano partLa mia stagista preferita, l'A. detta anche panzerotto questa mattina ha avuto un brutto risveglio. Se ne stava andando in giro per fare spisciottare il suo cane quando, dalla parte del campo sportivo, si ritrova davanti a due roulotte di rom e qui nasce l'equivoco (?). Vede uno zingano che lancia un sacco di immondizia in mezzo al praticello votato alla piscia canina e con ardire gli fa cenno che esistono i cassonetti preposti a 50 metri, non l'avesse mai fatto! Il signor zingarone la manda poco educatamente a fare in culo e ancor peggio, esce la donna dello zingarone e gli si scaglia addosso picchiando duro.
Claudio Lolli diceva che vedeva zingari felici ma ce ne sono anche di belli stronzi forte.

Per concludere, dopo che la Nostra presenta denuncia all'Ordine Costituito, le è stato detto da Ufficiale in divisa che i nomadi dietro lauta mancia all'avvocato loro, si fanno dire il nome suo e per ripicca minimo le bruciano l'auto, massimo con lei dentro. A tal punto ritirata la denuncia il cane lo porterà a pisciottare davanti alla caserma.

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categorie: pensieri, vita, life, tempo perso
lunedì, 04 settembre 2006

brucia troia brucia!

jediNel pomeriggio siamo arrivati a Macerata dove ci aspettava Marcello, siamo stati a bere vino in una trattoria che ha una terrazza sul Conero e si vede tutto il mare delle Marche, da Gucci a Prada. Poi verso sera siamo partiti per la città dove ci aspettava Vinicio Capossela allo Sferisterio.
Macerata è una sorpresa, tutti parlano come Monica Bellucci e le piazze fresche di restauri si sono fatte belle ma la meraviglia è il vecchio stadio da pallabraccio che fu anche sede di battaglie navali, lo Sferisterio voluto da 100 nobili della città, rappresenta un teatro all'aperto con platea e tra il fitto colonnato due piani di logge. Furono i nobili del 7-800 che andando a vedere la stagione lirica dell'Arena di Verona si chiesero perchè non provare a fare lo stesso del loro palazzetto dello sport.
Crearono il teatro che qualcuno pensa si potrebbe chiudere con una copertura speciale. E Vinicio? l'imperatore Capossela in mezzo a tanto sfarzo che profuma da Impero si è trovato una meraviglia, dietro la maschera cornuta tra le fiamme ha urlato brucia troia e ha chiesto vita o morte per ciascuno dei sui musicisti, pollice alto per uno spettacolo che non finiva più. Un bis dietro l'altro anche quando tutti si aspettano la fine, sazi di musica e finiti dal freddo, Vinicio torna a raccontarsi con le sue storie che sembrano quadri di Chagall.
Ricorda i concerti quando giovane al pianoforte nei locali puzzoni se la prendeva coi proprietari dietro al banco a contare i soldi e a scucire 100 sacchi per una serata maledetta. Gli anni passano e le serate diventano incantevoli.



postato da: maniaci alle ore 14:17 | link | commenti (2)
categorie: pensieri, musica, recensioni, vita, life, capossela

voglio i tuoi baci

darkfennerMi si è incrinata la testa, ci dovrebbe essere una crepa che ha fatto entrare il liquido dentro e sono successi i casini. Avevo lasciato questo fatto a semplice ricordo per i dieci giorni di vacanza ma ora che sono tornato mi è tornato a galla lo stronzo. Avere la macchina mezza grippata e fusa non è cosa che si può nascondere a lungo. Le vacanze? Bene grazie, però a sentire Carlotta abbiamo preso solo acqua. Solo per farmi sentire in colpa che non l'ho portata nel salento, però anche Vieste è bella, peccato per la pioggia. Ho in mente la tesi di laurea ideale per un dottorando in architettura: "la periferia come specchio della società - il caso di Vieste".
Come può essere che una città nata nel medioevo conservi un centro storico bello e vivibile e tutto ciò che è stato costruito in sessant'anni faccia cacare?
Ha resistito (solo nel senso urbanistico s'intende...) ad occupazioni di ogni genere che ogni cento anni cambiava bandiera e, quando l'Italia è diventata una Repubblica con Democrazia e la Libertà i geometri di Vieste hanno mandato affanculo mille anni di storia. La macchina rotta altrochè, dovrò rifare la testa e ci sarà almeno un cilindro da cambiare. Proprio adesso che sono diventato mezzo disoccupato, chiude il locale estivo e dovrò cercarne uno invernale. Dj carino e sensibile di lunga esperienza cerca locale da ballo, preferibilmente rock ma va bene tutto, anche hippop. "La guerra è finita" lo dicono i Baustelle e il mio salumiere. Finalmente - ha aggiunto tagliando prosciutto fine fine - torniamo a farci rispettare nel mondo contiamo qualcosa altrochè il nanobandana, siamo campioni del mondo casso. Però - conclude chiudendo la busta con un risvolto - se aumentano le tasse torno alla lega. Così parlò il mio salumiere che non conosce guanti.
Domani torno in radio e devo ancora pensare alla trasmissione, voglio intervistare Bugo e dirgli che "amore mio infinito" è la più bella canzone italiana dell'anno, salendo e scendendo per i tornanti del gargano ce la siamo cantata con le nuvole di spinaci e voglio i tuoi baci, anche se sapevamo che dice Suoi.

postato da: maniaci alle ore 14:11 | link | commenti (1)
categorie: musica, recensioni, vita, diario, life, tempo perso, willy
sabato, 19 agosto 2006

Titolo: Creep

Artista: Radiohead
Titolo: Creep
Titolo Tradotto: Sgradevole

Quando tu eri qui prima
non riuscivo a guardarti negli occhi
tu sei proprio come un angelo
la tua pelle mi fa piangere
tu fluttui come un piuma
in un mondo meraviglioso
Io avrei voluto essere speciale
tu sei così maledettamente speciale

ma sono una persona sgradevole,
sono uno strano
cosa diavolo sto facendo qui?
io non appartengo a questo posto

non importa se ferisce
io voglio avere il controllo
voglio un corpo perfetto
voglio un'anima perfetta
voglio che tu noti
quando non sono in giro
tu sei così maledettamente speciale
Io avrei voluto essere speciale

ma sono una persona sgradevole,
sono uno strano
cosa diavolo sto facendo qui?
io non appartengo a questo posto

lei corre fuori dalla porta
lei sta correndo
lei corre,...

Qualunque cosa ti renda felice
tutto ciò che vuoi
tu sei così maledettamente speciale
Io avrei voluto essere speciale

ma sono una persona sgradevole,
sono uno strano
cosa diavolo sto facendo qui?
io non appartengo a questo posto

postato da: maniaci alle ore 09:34 | link | commenti (2)
categorie: musica, thom yorke
giovedì, 17 agosto 2006

Il giallo di Norah Jones

costicine Erano giorni che si sentiva sempre quella canzone che già anni fa aveva stracciato la sopportazione di chi ascolta le radio. Pensavo fosse il ristorante poco distante che di sera, ogni tanto, mette qualche canzone da top of the pop. Però ritrovarsela anche la mattina non era una cosa normale. Attraverso i muri continuava a risuonare quel pezzo.

"Uuuuhuuuuhuuuhuuu… tonight tonight..." Dalla mattina alla sera, senza pietà, tutto il disco in loop a volume costante, non alto ma nei momenti di silenzio si sentiva eccome. Così domenica mi sono svegliato alle 10 con Norah Jones che ululava e non mi ha dato tregua fino al tardo pomeriggio, quando ho espresso le mie perplessità a Carlotta. Se fosse morto? Abbiamo così cercato la fonte, inseguendo il suono per le scale e pianerottolo, arrivando fino alla porta del maniaco suicida. Non poteva essere diversamente, una settimana di fila con lo stesso pezzo in rotazione è troppo. E’ senz’altro morto ho detto e Carlotta ha replicato dobbiamo suonargli. Fallo tu, no tu. Sono per la massima libertà individuale e non sopporterei che la mia vicina s’intrigasse delle mie perversioni. Non trovando il coraggio di andare a bussare da sola, ha trovato sostegno nell’altra vicina di appartamento che andando di corsa a vedere se c’era la macchina del tipo strano con lo stereo acceso nottetempo, ha incontrato un’altra vicina a cui ha rivelato la terribile disgrazia. In quattro si sono presentate di fronte alla porta del maniaco depressivo, suonano e la musica si spegne. Ottimo ho pensato, tutto ok, è vivo. Carlotta torna in casa dicendo che l’altra vicina sente ancora dei rumori dalla parete confinate e che prova a chiamarlo dalla finestra. La musica si era spenta e di questo ne sono sicuro, continuare a suonare è stato accanimento. Alla seconda scampanellata si sono presentate tutte le donne del palazzo, lui è uscito imbarazzato e la figlia della vicina con il moroso in Harley gli ha urlato che stavano chiamando i vigili del fuoco. Carlotta si è frapposta tranquillizzandolo che lo pensavano morto, perché non è possibile ascoltare Norah Jones tutto il giorno. Ed è vero anche secondo me. Lui ha detto che ha altri ciddì e che è una sua mania ascoltare lo stesso brano più volte, scusate, scusate, inchinandosi come un giapponese in fiera. Le donne sono tornate alle loro case, non prima di avere commentato che è un tipo strano. Forse gli ho salvato la vita.


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categorie: pensieri, musica, vita, diario, life, norah jones, tempo perso
venerdì, 11 agosto 2006

love will tear up apart again

il 14 c'è il concerto dei Bauhaus a Lignano, nell'arena Alpeadria. Unica data in Italia

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categorie: musica
giovedì, 10 agosto 2006

Digerisco anche i sassi

Sto passando serate a cena con attori di teatro che ti correggono gli accenti sui ditonghi, registi del cinema indipendente che solo loro sanno ma che farebbero un pompino a costanzo per andare a mediaset e, architetti disoccupati che fissano le cornici dei terrazzi pensando: è liberty.
In compenso sto raggiungendo il mio peso forma e non fatico neppure. E' bastato buttare via l'auto con aria condizionata e passare ad un'auto sprovvista che, col sudore delle ascelle e dei piedi ho perso il superfluo. Ora sono in trattativa con rete locale per una trasmissione musicale, gli ho detto che avremo i festival internazionali e mi ha risposto no, restiamo su quelli veneti. Quali? Ce ne sono, mi ha garantito. W ricucci.

 


postato da: maniaci alle ore 14:44 | link | commenti
categorie: vita, diario, life, tempo perso